Dove è finita la moralità? Nella famiglia, nel matrimonio, nel rispetto degli altri, nella vita sociale e pubblica (e, perchè no, nella vita privata?)…? Dovunque ormai ci si accorge chiaramente che non esiste più una morale, ciascuno fa ciò che gli fa comodo e lo giustifica.
Si parla di morale, ma si pensa a qualcosa di lontano, indefinibile, poco praticabile, d’altri tempi, certamente non più attuali.
Siamo lontani dai tempi in cui il nostro padre spirituale, giunto tardi a prendere il treno e non avendo incontrato il controllore sul treno, quando è arrivato nella stazione di arrivo ha comprato un biglietto per il ritorno e poi l’ha stracciato, perchè comunque il biglietto andava pagato.
La morale è la messa in pratica di princìpi, che appunto stanno al principio e non sono discutibili, perchè qualora lo fossero non starebbero più in principio.
E questi princìpi o ce li inventiamo noi a nostro piacimento e non li porremo mai in discussione, oppure più correttamente ci affidiamo ad un altro che possiede queste verità.
Ora Gesù Cristo si è posto come verità (e lui è il Figlio di Dio, quindi può darci i giusti princìpi): nell’affidarsi a lui consiste la fede.
Conclusione: la morale nasce dalla fede. Più fede abbiamo e più moralità potremo manifestare.
Altrimenti saremo sempre da capo: a discutere sui princìpi.
